Faro
Faro di Triagoz
Pleumeur-Bodou · Côtes-d’Armor
Una torre quadrata di granito rosa sullo scoglio di Guen-Bras, accesa per la prima volta nel 1864, con due lampi ogni 6 secondi, classificata monumento storico.
- Durata consigliata
- Da 30 minuti a un’ora dalla costa, di più in un’uscita in barca.
- Tipo di luogo
- Faro in mare, monumento storico classificato
- Atmosfera
- Minerale, ricco di patrimonio, isolato e marittimo.
- Come arrivare
- Un faro in mare a nord della baia di Lannion. Si vede da diversi punti della Côte de Granit Rose o da una barca.
A chi è adatto questo luogo
- In famiglia
- 7/10
- In coppia
- 8/10
- Con amici
- 8/10
- Da soli
- 9/10
- Con un cane
- 6/10
- Mobilità ridotta
- 3/10
Questi punteggi sono calcolati da ciò che indica la pagina: classificazione ufficiale, servizi, difficoltà, durata e posizione. Sono indicativi e non sostituiscono il contatto con la struttura, soprattutto per l’accessibilità.
Informazioni
Il faro di Triagoz sembra prolungare in mare la geologia della Côte de Granit Rose. Costruito sullo scoglio di Guen-Bras, a sud-est dell’altopiano di Triagoz, è fatto del granito rosa di Ploumanac’h. La forma quadrata, le pietre d’angolo e la galleria a sbalzo lo rendono facile da riconoscere quando lo si vede in buone condizioni. La decisione di costruire diverse luci per rendere più sicura la rotta dei piroscafi fu presa con un decreto di Napoleone III il 12 maggio 1860. I lavori iniziarono nel 1861 sotto la guida dell’ingegnere Pelaud. Il cantiere era così difficile che la cima della roccia fu spianata per allestire un riparo per gli operai e i mezzi di sollevamento. Il faro fu acceso per la prima volta il 15 novembre 1864. Oggi è alto 29 metri in tutto e la sua luce emette due lampi raggruppati ogni sei secondi. La portata raggiunge 14,5 miglia nel settore bianco e 11 nel settore rosso. Elettrificato nel 1981 e automatizzato nel 1984, non ha più guardiani. Iscritto nel 2015 e poi classificato monumento storico nel 2017, non è visitabile. L’antica cupola della lanterna e le sue ottiche sono conservate a Lézardrieux.
Cosa vedrete
- Stato: non visitabile.
- Altezza: 29 m.
- Luce: due lampi raggruppati ogni 6 secondi.
- Portata: 14,5 miglia bianco, 11 miglia rosso.
- Lampada: 180 W.
- 12 maggio 1860: un decreto imperiale ordina luci per la rotta dei piroscafi.
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- 1861: iniziano i lavori.
- La cima di Guen-Bras viene spianata per creare una base di cantiere.
- 15 novembre 1864: il faro viene acceso per la prima volta.
- 1981: elettrificazione.
- Aprile 1984: automazione e fine dei guardiani.
- 31 dicembre 2015: iscritto come monumento storico.
- 20 aprile 2017: classificato monumento storico.
- Animali: secondo le regole locali per sentieri e aree naturali.
- Accessibilità: nessun accesso al faro; alcuni punti panoramici costieri sono più facili da raggiungere dei sentieri rocciosi.
- Sicurezza: non cercare punti panoramici su scogli esposti alle onde; ogni avvicinamento dal mare richiede condizioni adatte ed esperienza nautica.
- Momento migliore: tempo sereno, mare calmo e buona visibilità.
- Fotografia: dalla costa si consiglia un teleobiettivo; il granito rosa risplende con la luce calda, come gli scogli di Ploumanac’h.
- Con bambini: abbinalo a una passeggiata sulla Côte de Granit Rose o a un’uscita in barca.
- Nei dintorni: Ploumanac’h, Perros-Guirec, Trégastel, l’arcipelago delle Sept-Îles, Lézardrieux.
Informazioni pratiche
- Accessibilità
- Nessun accesso al faro. Alcuni punti panoramici costieri sono più facili da raggiungere dei sentieri rocciosi.
- Momento migliore
- Tempo sereno, mare calmo e buona visibilità.
Consigli sul posto
- Verificate lo stato delle visite il giorno stesso prima di partire, e non confondete l’accesso al sito, la base del faro e l’interno della torre.
- Per un faro visitabile, verificate l’orario dell’ultima salita, non solo quello di chiusura.
- Osservate un faro in mare solo da una barca condotta da un professionista o da un punto sicuro a terra.
- Portate uno strato antivento anche d’estate; scale e ballatoi possono essere scivolosi con pioggia o spruzzi.
- Con i bambini, verificate il numero di gradini e un’eventuale età minima; con le vertigini, la salita al ballatoio non è per tutti.
Mostra altri 7 consigliNascondi
- I fari in funzione sono impianti di sicurezza marittima: rispettate tutte le zone tecniche interdette.
- Per le foto, un grandangolo alla base del faro e un teleobiettivo per i fari visti da lontano.
- Su un’isola, verificate l’ultima barca di ritorno prima di iniziare la visita.
- Sulle scogliere restate dietro le barriere e sui sentieri; tenete i cani al guinzaglio nelle riserve naturali.
- Le visite possono essere annullate all’ultimo momento per motivi di sicurezza.
- Porta un binocolo o un teleobiettivo.
- Guarda l’antica cupola della lanterna e le ottiche a Lézardrieux.
Domande frequenti
Si può visitare il faro di Triagoz?
No. È un faro in mare che si vede dalla Côte de Granit Rose o da una barca.
Quanto tempo bisogna prevedere?
Da 30 minuti a un’ora dalla costa, di più in un’uscita in barca.
Perché è rosa?
È costruito con il granito rosa di Ploumanac’h.
Quando è stato acceso per la prima volta?
Il 15 novembre 1864.
È un monumento storico?
Sì, è stato classificato monumento storico nel 2017.
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Recensioni dei viaggiatori
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Fotografia: Guy Marty · CC BY-SA 1.0 · Wikimedia Commons
