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Cosa fare nel Morbihan

Il golfo, gli allineamenti di Carnac e la penisola di Quiberon: la Bretagna più dolce, e la più antica.

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Morbihan significa “piccolo mare” in bretone, dal golfo che gli ha dato il nome. È il dipartimento più riparato della Bretagna, e il più soleggiato: la costa sud sull’Atlantico riceve meno vento di ponente della punta del Finistère, e l’acqua è più calda di uno o due gradi.

È anche il dipartimento della preistoria. Gli allineamenti di Carnac contano quasi tremila menhir ancora in piedi su quattro chilometri di brughiera, eretti tra il 4800 e il 3500 avanti Cristo: sono quindi più antichi delle piramidi d’Egitto e di Stonehenge.

Il golfo del Morbihan

Un mare interno chiuso dal passaggio di Port-Navalo, largo novecento metri: a ogni grande marea vi passano sessanta milioni di metri cubi d’acqua in un’ora. All’interno, tra Berder e l’Île de la Jument, la corrente raggiunge 9,1 nodi, la seconda più veloce d’Europa dopo il Raz Blanchard. Si dice che il golfo abbia tante isole quanti sono i giorni dell’anno: ne ha quarantadue, due delle quali abitate e servite dal battello, l’Île aux Moines e l’Île d’Arz.

Intorno al golfo

Carnac e i megaliti

L’accesso ai campi di pietre è libero da ottobre a marzo. Da aprile a settembre si entra solo con visita guidata, di circa un’ora e da prenotare: la brughiera ha sofferto il calpestio, ed è l’unico modo per lasciarla rigenerare. Molti visitatori di luglio lo scoprono sul posto, e se ne pentono.

Il patrimonio del Morbihan

La penisola di Quiberon

Quattordici chilometri di lunghezza e duecento metri di larghezza nel punto più stretto, con due volti: la costa selvaggia a ovest, dove il bagno è vietato in alcuni punti per le correnti, e la costa est riparata, con le sue spiagge di sabbia fine. A luglio l’unica strada che la serve è intasata. Il treno stagionale evita gli ingorghi: il Tire-Bouchon, chiamato così per gli ingorghi che fa saltare, collega Auray a Quiberon su ventisette chilometri, tutti i giorni a luglio e agosto, e trasporta centocinquantamila passeggeri ogni estate.

Le spiagge del Morbihan

Belle-Île

La più grande delle isole bretoni, a quarantacinque minuti da Quiberon: ottantacinque chilometri quadrati, quattro comuni e abbastanza per riempire una settimana. Monet arrivò nell’autunno del 1886 per una o due settimane; rimase settantacinque giorni e riportò trentanove tele, tutte della costa selvaggia. Gli aghi di Port-Coton che dipinse sono ancora allo stesso posto.

Dove dormire

Campeggi del Morbihan

Prezzi e date di apertura cambiano da una stagione all’altra: verificate con la struttura.

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