Faro
Faro di Trézien
Plouarzel · Finistère
A 500 m dalla riva, questa torre di 37,20 m, accesa per la prima volta nel 1894, guida le navi nel Chenal du Four e apre al pubblico un panorama a 86,20 m sul mare.
- Durata consigliata
- Da un’ora a un’ora e mezza, fino a mezza giornata con la Pointe de Corsen e l’Aber Ildut.
- Tipo di luogo
- Faro direzionale nell’entroterra, visitabile
- Atmosfera
- Tecnico, panoramico, rurale e marittimo.
- Come arrivare
- Trézien, nel comune di Plouarzel. Accesso su strada e parcheggio nei dintorni. Il faro è aperto al pubblico secondo il calendario locale.
A chi è adatto questo luogo
- In famiglia
- 9/10
- In coppia
- 8/10
- Con amici
- 8/10
- Da soli
- 9/10
- Con un cane
- 7/10
- Mobilità ridotta
- 5/10
Questi punteggi sono calcolati da ciò che indica la pagina: classificazione ufficiale, servizi, difficoltà, durata e posizione. Sono indicativi e non sostituiscono il contatto con la struttura, soprattutto per l’accessibilità.
Informazioni
Il faro di Trézien colpisce subito per la sua posizione: è stato costruito a circa 500 metri dalla riva, a 1,5 chilometri dalla Pointe de Corsen. Non è un caso. La sua luce direzionale, allineata con quella di Kermorvan, aiuta le navi ad attraversare il Chenal du Four, un importante passaggio marittimo tra Atlantico e Manica. La torre di 37,20 m porta la sua luce a 86,20 m sul mare. Il fusto rastremato poggia su una base di granito di Aber-Ildut e termina con una galleria a sbalzo che sostiene la balaustra. Il faro fu acceso per la prima volta il 1° gennaio 1894. Dopo diverse generazioni di combustibili, è stato elettrificato nel 1963, automatizzato nel 1984 e aperto al pubblico nel 1987. La sua luce direzionale bianca mostra due occultamenti raggruppati ogni sei secondi e ha una portata di 22 miglia. Nel 2008 il comune di Plouarzel ha acquistato la casa del guardiano e vi ha allestito uno spazio d’accoglienza con una mostra sul segnalamento del Chenal du Four. La visita è particolarmente interessante per capire cos’è un allineamento e perché un faro può sorgere lontano dall’acqua. Dalla cima, la vista collega Trézien alla Pointe de Corsen, al mare d’Iroise e alle rotte al largo.
Cosa vedrete
- Stato: visitabile secondo il calendario.
- Altezza: 37,20 m.
- Elevazione: 86,20 m sul mare.
- Luce: luce direzionale bianca con due occultamenti raggruppati ogni 6 secondi.
- Portata: 22 miglia.
- Lampada: LED da 35 W.
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- 1° gennaio 1894: il faro viene acceso per la prima volta.
- 1900: viene installato un bruciatore a incandescenza a vapore di petrolio.
- 15 agosto 1944: una granata attraversa la torre e danneggia la scala di granito.
- 1946: una luce provvisoria viene rimessa in servizio.
- 1963: elettrificazione.
- 1984: automazione.
- 1987: apertura al pubblico.
- 2008: il comune acquista la casa del guardiano e crea uno spazio d’accoglienza sul segnalamento.
- Animali: chiedi all’accoglienza se i cani possono entrare; le passeggiate nei dintorni sono possibili secondo le regole locali.
- Accessibilità: l’esterno e lo spazio d’accoglienza possono essere più accessibili della torre; la salita è a gradini.
- Sicurezza: nessuna esposizione diretta al moto ondoso, ma bisogna seguire le istruzioni e sentirsi a proprio agio su una scala da faro.
- Momento migliore: mattina o tardo pomeriggio, con tempo limpido.
- Fotografia: la posizione nell’entroterra permette scatti insoliti con campi e case in primo piano; dalla cima, concentrati sulle vedute del mare d’Iroise e della Pointe de Corsen.
- Con bambini: molto adatto alle famiglie curiose di sapere come funzionano i fari; la mostra sul segnalamento completa bene la salita.
- Nei dintorni: la Pointe de Corsen, l’Aber Ildut, Plouarzel, il faro di Kermorvan, Le Conquet, il GR34.
Informazioni pratiche
- Accessibilità
- L’esterno e lo spazio d’accoglienza possono essere più accessibili della torre. La salita vera e propria è a gradini.
- Momento migliore
- Al mattino o nel tardo pomeriggio, con tempo limpido.
Consigli sul posto
- Verificate lo stato delle visite il giorno stesso prima di partire, e non confondete l’accesso al sito, la base del faro e l’interno della torre.
- Per un faro visitabile, verificate l’orario dell’ultima salita, non solo quello di chiusura.
- Osservate un faro in mare solo da una barca condotta da un professionista o da un punto sicuro a terra.
- Portate uno strato antivento anche d’estate; scale e ballatoi possono essere scivolosi con pioggia o spruzzi.
- Con i bambini, verificate il numero di gradini e un’eventuale età minima; con le vertigini, la salita al ballatoio non è per tutti.
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- I fari in funzione sono impianti di sicurezza marittima: rispettate tutte le zone tecniche interdette.
- Per le foto, un grandangolo alla base del faro e un teleobiettivo per i fari visti da lontano.
- Su un’isola, verificate l’ultima barca di ritorno prima di iniziare la visita.
- Sulle scogliere restate dietro le barriere e sui sentieri; tenete i cani al guinzaglio nelle riserve naturali.
- Le visite possono essere annullate all’ultimo momento per motivi di sicurezza.
- Verifica il calendario di apertura prima di andare.
- Abbina la salita alla Pointe de Corsen, il punto più occidentale della Francia continentale.
Domande frequenti
Si può visitare il faro di Trézien?
Sì, secondo il calendario di apertura locale.
Quanto tempo bisogna prevedere?
Da un’ora a un’ora e mezza, fino a mezza giornata con la Pointe de Corsen e l’Aber Ildut.
Perché è costruito così lontano dal mare?
La sua luce direzionale è allineata con quella di Kermorvan per guidare le navi nel Chenal du Four.
Quanto è alto?
37,20 m, con la luce a 86,20 m sul mare.
La visita è gratuita?
Vederlo dall’esterno è gratis; la visita interna è a pagamento, secondo il calendario.
Qual è il momento migliore per le foto?
Mattina o tardo pomeriggio con tempo limpido; la posizione nell’entroterra permette scatti insoliti con campi in primo piano.
Soggiornare in Plouarzel
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Fotografia: Elrond · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
