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Camminare in Bretagna

Il GR 34 e gli anelli costieri: cosa sapere su segnaletica, maree e vento prima di partire a piedi.

7 min di lettura

Il sentiero dei doganieri, oggi GR 34, segue la costa dal Mont-Saint-Michel a Saint-Nazaire per più di duemila chilometri: è il sentiero di lunga percorrenza più lungo di Francia. Risale al 1791, quando fu creato il servizio nazionale delle dogane per fermare il contrabbando di sale, tabacco e alcol sbarcati nelle calette. Ciò spiega il suo tracciato: segue da vicino la costa, perché tutto andava sorvegliato. Abbandonato all’inizio del XX secolo, è stato riaperto come sentiero escursionistico dal 1968, vicino a Lannion.

Quasi nessuno lo percorre tutto: richiede da otto a sedici settimane. Si cammina a tappe di un giorno, ed è così che è più bello, perché si scelgono la marea e il vento.

Cosa rende speciale camminare in Bretagna

  • Il dislivello inganna: il GR 34 non sale mai in alto, ma scende e risale a ogni caletta. In una giornata il dislivello cumulato supera spesso i cinquecento metri.
  • Il terreno è scivoloso appena ha piovuto, e piove. Le lastre di granito bagnate e le radici richiedono scarpe con suola aderente, non scarpe da ginnastica.
  • Il vento raddoppia lo sforzo. Camminare contro un vento di trenta nodi su un promontorio esposto stanca quanto una salita.
  • La marea può tagliare un passaggio. Alcuni tratti di battigia si attraversano solo con la marea che scende, verso mezza marea.

Le escursioni della nostra guida

La nostra guida elenca duecentotrentasette percorsi, quasi tutti ad anello, con tracciato e distanza. Un anello è meglio di un’andata e ritorno sul GR: non si vede due volte lo stesso paesaggio, e non servono due auto.

Percorsi del nord della Bretagna

Percorsi del sud della Bretagna

I promontori che valgono la deviazione

Un promontorio bretone si guadagna a piedi: il parcheggio è sempre un po’ lontano, ed è meglio così. I più spettacolari si raggiungono con sentieri da mezz’ora a due ore.

Punti panoramici sulla costa

Quando andare

La primavera è la stagione migliore: ginestrone ed erica sono in fiore, le giornate si allungano e il sentiero è asciutto più spesso che in autunno. L’estate ha l’inconveniente della folla sui tratti noti; l’inverno, quello delle giornate corte, con il buio alle cinque.

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