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Faro des Héaux de Bréhat

Pleubian / large de Bréhat · Côtes-d’Armor

Faro

Faro des Héaux de Bréhat

Pleubian / large de Bréhat · Côtes-d’Armor

Una torre di 56,60 m sugli scogli delle Épées de Tréguier, costruita dal 1837, fatta saltare in parte nel 1944 e poi sopraelevata dopo la guerra.

Faro des Héaux de Bréhat
Durata consigliata
Da 30 minuti a 1 ora di osservazione, di più nell’ambito di una gita
Tipo di luogo
Grande faro in mare, classificato monumento storico
Atmosfera
Monumentale, storico, isolato e oceanico
Come arrivare
Un faro in mare a nord di Bréhat. Si vede dalla costa del Trégor, dal Sillon de Talbert e da alcune uscite in barca intorno a Bréhat.

A chi è adatto questo luogo

In famiglia
7/10
In coppia
8/10
Con amici
8/10
Da soli
9/10
Con un cane
6/10
Mobilità ridotta
3/10

Questi punteggi sono calcolati da ciò che indica la pagina: classificazione ufficiale, servizi, difficoltà, durata e posizione. Sono indicativi e non sostituiscono il contatto con la struttura, soprattutto per l’accessibilità.

Informazioni

Il faro des Héaux de Bréhat appartiene alla prima generazione di grandi torri costruite direttamente in mare. Situato sugli scogli delle Épées de Tréguier, vicino alla punta del Sillon de Talbert, segnala l’ovest della baia di Saint-Brieuc e l’ingresso del canale del Trieux verso Bréhat. Una prima luce provvisoria fu accesa nel 1832 su un’impalcatura di legno, presto indebolita dalle tempeste. La costruzione di una torre in pietra iniziò nel 1837 e terminò nel 1840. La torre originale, alta 47,70 metri, fu accesa per la prima volta il 1 febbraio 1840. Nell’agosto 1944 le truppe tedesche ne fecero saltare la sommità. La ricostruzione dal 1947 al 1949 comportò una notevole sopraelevazione: la torre è oggi alta circa 56,60 metri. La luce attuale emette quattro lampi raggruppati ogni 15 secondi, con settori bianchi, rossi e verdi. Elettrificato nel 1979, il faro è automatizzato, e gli ultimi guardiani lo lasciarono il 9 luglio 1982. Classificato monumento storico dal 2011, non è visitabile. Osservarlo dalla costa o da una barca mostra comunque quale impresa fu la sua costruzione e quanto sia esposto il sito.

Cosa vedrete

  • Stato: non visitabile.
  • Altezza: 56,60 m.
  • Luce: quattro lampi raggruppati ogni 15 secondi.
  • Portata: 15 miglia nei settori bianchi, 11,5 miglia in quelli rossi e verdi.
  • Ottica: luce d’orizzonte, distanza focale 0,50 m; lampada da 180 W.
  • Elettrificato nel 1979, automatizzato nel 1982.
Mostra altri 9 punti
  • Storia: aprile 1831, decisione di installare una luce provvisoria; 1 dicembre 1832, luce accesa su un’impalcatura di legno; dal 1837 al 1840, costruzione della grande torre in pietra; 1 febbraio 1840, prima luce della torre; 1903, una luce bianca con un lampo ogni quattro secondi; 1930, una luce a settori d’orizzonte; agosto 1944, sommità fatta saltare; dal 1947 al 1949, ricostruzione e sopraelevazione; 1979, elettrificazione; 9 luglio 1982, partenza degli ultimi guardiani; 23 maggio 2011, classificazione come monumento storico.
  • Fotografia: dalla costa è fortemente consigliato un teleobiettivo. Le vedute con il Sillon de Talbert, gli scogli o le barche danno meglio il senso delle dimensioni della torre.
  • In famiglia: interessante abbinato a una visita a Bréhat o al Sillon de Talbert, soprattutto se si racconta la storia della sua costruzione.
  • Nei dintorni: il Sillon de Talbert, l’Île de Bréhat, l’estuario del Trieux, Lézardrieux, Paimpol.
  • Come arrivare: un faro in mare a nord di Bréhat. Si vede dalla costa del Trégor, dal Sillon de Talbert e da alcune uscite in barca intorno a Bréhat.
  • Animali: le regole possono essere severe nelle aree naturali protette, soprattutto intorno al Sillon de Talbert.
  • Accessibilità: nessun accesso al faro. L’accessibilità dipende dal punto di osservazione a terra o dalla barca utilizzata.
  • Sicurezza: i punti panoramici costieri possono essere molto esposti. Sul Sillon de Talbert seguite le indicazioni locali, controllate le maree e proteggete l’ambiente.
  • Momento migliore: tempo sereno, mare calmo e buona visibilità.

Informazioni pratiche

Accessibilità
Nessun accesso al faro. L’accessibilità dipende dal punto di osservazione a terra o dalla barca utilizzata.
Momento migliore
Tempo sereno, mare calmo e buona visibilità.

Consigli sul posto

  • Verificate lo stato delle visite il giorno stesso prima di partire, e non confondete l’accesso al sito, la base del faro e l’interno della torre.
  • Per un faro visitabile, verificate l’orario dell’ultima salita, non solo quello di chiusura.
  • Osservate un faro in mare solo da una barca condotta da un professionista o da un punto sicuro a terra.
  • Portate uno strato antivento anche d’estate; scale e ballatoi possono essere scivolosi con pioggia o spruzzi.
  • Con i bambini, verificate il numero di gradini e un’eventuale età minima; con le vertigini, la salita al ballatoio non è per tutti.
Mostra altri 7 consigli
  • I fari in funzione sono impianti di sicurezza marittima: rispettate tutte le zone tecniche interdette.
  • Per le foto, un grandangolo alla base del faro e un teleobiettivo per i fari visti da lontano.
  • Su un’isola, verificate l’ultima barca di ritorno prima di iniziare la visita.
  • Sulle scogliere restate dietro le barriere e sui sentieri; tenete i cani al guinzaglio nelle riserve naturali.
  • Le visite possono essere annullate all’ultimo momento per motivi di sicurezza.
  • Sulla battigia verificate gli orari delle maree e lasciate un buon margine per il ritorno.
  • Abbinate il faro al Sillon de Talbert o a una gita a Bréhat.

Domande frequenti

Si può visitare il faro des Héaux de Bréhat?

No. È un faro in mare a nord di Bréhat, visibile dalla costa del Trégor, dal Sillon de Talbert e da alcune uscite in barca intorno a Bréhat.

Quanto tempo bisogna prevedere?

Da 30 minuti a 1 ora di osservazione, di più nell’ambito di una gita.

Cosa lo rende speciale?

È una delle grandi tappe della storia francese dei fari in mare, all’ingresso del canale del Trieux.

Com’è l’atmosfera?

Monumentale, storico, isolato e oceanico.

Qual è il momento migliore per le foto?

Dalla costa, con un teleobiettivo; le vedute con il Sillon de Talbert, gli scogli o le barche danno meglio il senso delle dimensioni della torre.

C’è qualche rischio particolare?

I punti panoramici costieri possono essere molto esposti. Sul Sillon de Talbert seguite le indicazioni locali, controllate le maree e proteggete l’ambiente.

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Da leggere nel giornale

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Fotografia: Colsu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons