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Patrimonio

I castelli della Bretagna

Fortezze dei duchi, piazzeforti di confine e manieri: quali visitare, e cosa raccontano di un ducato indipendente.

7 min di lettura

I castelli bretoni non somigliano a quelli della Loira, ed è una questione di storia: la Bretagna fu un ducato indipendente fino al 1532, circondato da un vicino più potente. I suoi castelli sono quindi fortezze prima che dimore, costruiti in granito, tozzi, e spesso posti su un confine o su una costa.

La linea di difesa più visibile segue la Vilaine e il territorio di Rennes: Fougères, Vitré e Châteaubriant sorvegliavano la marca tra Bretagna e Francia. A ovest, erano le coste da difendere, contro gli inglesi e poi contro tutti.

Le fortezze della marca

Fougères è la più impressionante: tredici torri su due ettari, cinte dal Nançon, e la più grande fortezza medievale d’Europa in questo stato di conservazione. Le torri raccontano tre epoche: le più antiche sono quadrate, le seguenti rotonde, le ultime a ferro di cavallo. La visita dura due ore, cammino di ronda compreso, e la si vede dall’alto dal giardino pubblico, che da solo vale il viaggio.

Vitré, a trenta chilometri, è meglio conservato dentro la sua città: il castello sorge in fondo a un’intera via di case a graticcio, il che forma uno degli insiemi medievali più completi della Bretagna.

I castelli della costa

Il Fort La Latte, vicino al Cap Fréhel, sorge su un suo scoglio, separato dalla terra da un abisso che si attraversa su un ponte levatoio. Suscinio, sulla penisola di Rhuys, era la residenza estiva dei duchi, ai margini delle paludi. Il castello di Saint-Malo ospita oggi il municipio e un museo.

I castelli della nostra guida

Orari e prezzi cambiano con la stagione, e molti chiudono da novembre a marzo: verificate prima di partire.

Cosa sapere prima della visita

Il patrimonio intorno

Un castello non si visita mai da solo: ha una città intorno, ed è spesso ciò che rende la gita interessante. I recinti parrocchiali del Finistère, le città medievali di Dinan e Guérande e i manieri del Trégor completano ciò che raccontano le fortezze.

Patrimonio e borghi di carattere

1532, la data che spiega tutto

Il trattato d’unione del 1532 unì il ducato al regno di Francia, in cambio del mantenimento dei suoi privilegi: i suoi Stati, il suo Parlamento e l’esenzione dalla gabella, la tassa sul sale, il che spiega ancora oggi il burro salato. Le fortezze persero allora la loro funzione militare, e molte furono smantellate o lasciate in rovina, la forma in cui se ne visita la metà.

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